SCEGLIERE PER SÉ
Questo percorso non si configura come un tradizionale corso sulle DAT.
Non si limita a illustrare la normativa vigente né a fornire indicazioni operative per la compilazione del documento.
Si propone invece come uno spazio strutturato di approfondimento e riflessione sul tema della morte e del morire, finalizzato a favorire una consapevolezza personale più ampia e una comunicazione chiara e responsabile delle proprie scelte in materia di fine vita.
Riflessioni sulla morte e sul morire: un percorso di pensiero libero e consapevole
Il tema della morte e del morire è spesso affrontato in modo frammentario o condizionato da dogmi culturali, religiosi o mediatici. Raramente viene riconosciuto il valore di una riflessione personale, libera da influenze esterne, che permette di avvicinare il fine vita con maggiore lucidità e serenità.
Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) si inseriscono in questo quadro come strumento utile non solo dal punto di vista giuridico, ma come occasione per interrogarsi in profondità sulle proprie scelte e sui propri valori. Prima ancora di essere un documento, le DAT rappresentano un invito a dare forma consapevole al proprio pensiero sul fine vita.
L'importanza di un dialogo libero da condizionamenti
La riflessione sulla morte e sulle scelte di fine vita non può essere ridotta a un adempimento burocratico. Le DAT, pur avendo una funzione legale fondamentale, acquistano senso solo quando sono il frutto di una consapevolezza piena e condivisa.
Il dialogo con le persone più vicine — espresso con chiarezza, rispetto ed empatia — rappresenta un passaggio essenziale affinché le volontà personali siano comprese e sostenute quando non sarà più possibile esprimerle direttamente. Nessun documento, per quanto accurato, può sostituire la profondità di una relazione autentica.
La possibilità di parlare della morte senza tabù, senza paure o giudizi, permette di chiarire le proprie convinzioni e di liberarsi da modelli culturali prestabiliti. Solo grazie a questa apertura è possibile maturare scelte che rispecchiano davvero i propri desideri più profondi.
Conoscere e comprendere per scegliere consapevolmente
Per orientarsi nelle decisioni di fine vita è fondamentale essere informati in modo accurato. Una comprensione chiara dei termini medici, degli aspetti legali e delle implicazioni morali ed etiche permette di prendere decisioni lucide e coerenti con i propri valori.
Non è necessario possedere competenze specialistiche: è sufficiente accedere a informazioni corrette e prive di distorsioni ideologiche. Una cultura affidabile e libera da condizionamenti consente di affrontare il tema senza timori né confusione.
La scelta relativa alle DAT non è adesione a un modello predefinito di “morire con dignità”, ma definizione autonoma della propria visione di vita e di morte. Una volta maturata, tale visione può essere comunicata con serenità a chi sarà chiamato a sostenerla in futuro.
Le DAT come strumento di continuità affettiva
Le DAT non rappresentano soltanto un atto giuridico, ma un mezzo per costruire continuità tra il presente e il futuro, tra ciò che si desidera per sé e la possibilità che tali desideri vengano compresi e custoditi da chi accompagnerà nel percorso finale.
Il valore delle DAT non risiede esclusivamente nella loro validità legale, ma nella capacità di tradurre in forma scritta un percorso di consapevolezza, riflessione e dialogo già vissuto e condiviso. Solo quando tali elementi sono presenti, le DAT diventano un documento realmente significativo.
Un percorso di consapevolezza
Il corso proposto non mira a proporre una visione sul fine vita, ma a offrire strumenti per sviluppare un pensiero libero, personale e non condizionato. L’obiettivo è permettere a ogni partecipante di esplorare la propria interiorità, riconoscere ciò che desidera per sé e comunicare tali scelte con chiarezza e serenità.
Riflettere sulla morte non è semplice, ma rappresenta un passaggio indispensabile per vivere con maggiore consapevolezza. Informazione chiara, dialogo sincero e riflessione autentica sono gli elementi che permettono di compiere scelte realmente libere e rispettose della propria dignità.
Le DAT costituiscono un passaggio importante, ma non esauriscono il percorso: la vera elaborazione del fine vita nasce da un contatto profondo con la propria interiorità.
ARGOMENTI TRATTATI
DESTINATARI
Possono partecipare a questo seminario tutte le persone consapevoli dell’inevitabilità del termine dell’esistenza, convinte della necessità di riflettere e di lanciare uno sguardo all’interno di se stessi, per comprendere ciò che davvero si vorrebbe per sé nel caso ci si trovasse impossibilitati a comunicare le proprie scelte fra le tante opzioni disponibili.
Se possibile e desiderato, si raccomanda di approfittare dell’occasione per confrontarsi con i propri familiari rispetto alle scelte di fine vita di ognuno, partecipando a questo seminario insieme alle persone più vicine. È una opportunità unica per conoscersi meglio, per parlare di argomenti spesso evitati ma con i quali si dovrà inevitabilmente prima o poi fare i conti, sollevandosi a vicenda dal peso di prendere per l’altro le decisioni finali.
…e per chi è impegnato nella relazione d’aiuto con le persone in fin di vita
Le professioni socio sanitarie sono certamente tra le più sollecitate in merito agli argomenti inerenti il fine vita; da ciò deriva la necessità per ogni professionista di poter attuare una riflessione sui processi dinamici insiti nella natura impermanente della vita.
Andare oltre il compito assistenziale, accompagnare chi muore, andare insieme a chi lascia e a chi deve lasciare è prima di tutto un’esperienza personale che rimanda a se stessi, alla propria morte ed a quanto di più intimo è presente in Sè.
- Come è possibile accedere a quella parte dell’essere umano dove risiedono le risorse per vivere ed accompagnare la morte ed il morire, se non attraverso la profonda comprensione del proprio essere mortale?
- Come é possibile facilitare la comunicazione tra chi muore e la sua famiglia, se non partendo dalla propria famiglia?
- Come è possibile pensare di facilitare le scelte di fine vita di una terza persona se non pensando e fissando per iscritto le proprie?
- Come è possibile rispettare con sincerità le volontà di chi giunge al termine della propria esistenza se non ponendosi la domande di come fare rispettare le proprie?
Un professionista profondamente consapevole della propria morte, che si trovi ad interagire vicino a chi sta per morire, si pone allora nella relazione d’aiuto con un atteggiamento che diventa di complicità: “tu oggi fai un’esperienza che inevitabilmente farò anch’io domani” e questo, oltre a diminuire la distanza fra chi si prende cura e chi la riceve, non è solo a vantaggio del malato e della sua famiglia, ma è anche a vantaggio della qualità della quotidianità della professionalità di ogni singolo operatore confrontato con il fine vita, qualunque sia il suo ruolo.
MODALITÀ di SVOLGIMENTO
Il corso si svolge con modalità interattiva, con una parte teorica ed una pratica durante la quale ogni partecipante é messo nelle condizioni, grazie al materiale a disposizione e quando necessaria l’assistenza del docente, di compilare con consapevolezza le proprie DAT.
A differenza degli altri corsi qui proposti, per le sue caratteristiche questo seminario si effettua online.
- n°6 incontri di 2 ore cadauno, con cadenza settimanale.
INFORMAZIONI
Può contattarmi utilizzando il form sottostante, oppure chiamandomi a numero seguente:
+39 335 691 79 11
I campi contrassegnati con il simbolo * sono obbligatori
Torna alla pagina Accompagnamento
Italiano
Français