COMPRENDERE LA MORTE, ACCOMPAGNARE LA VITA - il percorso formativo

LA COMPRENSIONE E L'ACCETTAZIONE DELLA MORTE, COME PERCORSO DI SVILUPPO PERSONALE

Comprendere la Morte, Accompagnare la Vita è un percorso di sviluppo personale che prende in considerazione la vita, intesa come processo dinamico che ha insita nella sua natura la realtà di “finitudo”, di impermanenza.

“Esiste una vita dopo la morte?” Questa domanda è legittima, ma se veramente vogliamo comprendere la realtà della fine della vita, il vero quesito da porsi è “Esiste una vita prima della morte?”, una vita che prenda realmente in considerazione l’essere umano fino alla morte, non negando quest’ultima a se stesso e tantomeno a chi giunge alla fine della vita.

La vita di ognuno è segnata da attaccamenti e separazioni. Al termine della propria esistenza il malato si separa dalla propria vita, i familiari dal proprio caro, gli operatori dal malato.

Accompagnare una persona fino al termine della sua esistenza è prima di tutto un’esperienza personale che rimanda a se stessi, alla propria morte ed a quanto di più intimo è presente in Sè. Morire non è “qualcosa” che succede solo all'altro. Formarsi all'accompagnamento, confrontarsi con la morte ed il morire, è un percorso che ognuno deve fare prima di tutto con se stesso.

L’inevitabile confronto con la morte riflette la realtà della propria esistenza. Questa formazione sulla morte, il morire e l’accompagnamento delle persone in fin di vita offre, prima di tutto, degli strumenti per capire meglio e trasformare la propria vita. Prendere in considerazione la morte e non negarla permette dunque di riconoscere la vita in sé stessi vivendola appieno fino all’ultimo istante e formarsi alla comprensione della morte significa, quindi, formarsi alla comprensione della vita nella sua essenza più profonda.

La formazione qui proposta deriva dalla pratica di formazioni in campo sanitario, educativo, sociale e terapeutico, e dalla ricerca applicata a singoli e a gruppi, con particolare riferimento all’educazione degli individui al rispetto della vita fino alla morte.





DESTINATARI

n.b.: Comprendere la Morte, Accompagnare la Vita è un percorso formativo e non un seminario informativo; questa differenza rende inevitabile che i partecipanti abbiano la seria e sincera volontà di seguire da vicino la propria personale evoluzione, i propri sentimenti e le proprie emozioni. Le raccomandiamo di leggere con particolare attenzione il capitolo intitolato da leggere con attenzione prima di iscriversi…” .

Questa iniziativa è aperta a tutte le persone sinceramente e seriamente disposte ad intraprendere un percorso di riflessione e di comprensione in relazione alla morte, al morire ed all’accompagnamento delle persone in fin di vita. Comprendere la Morte, Accompagnare la Vita è una seria riflessione, che coinvolge tutti, in quanto individui mortali, in maniera totalmente indipendente dal proprio ruolo professionale.



Nota per i professionisti della salute

I professionisti che operano in ambito sanitario e sociale sono certamente tra i più coinvolti nelle questioni legate al fine vita. Per coloro che lavorano nei luoghi di malattia e di cura, il confronto con la realtà della morte è inevitabile. Il distacco, spesso proposto come atteggiamento da adottare per evitare il burnout, è per sua natura antagonista dell’accompagnamento. Da qui nasce la necessità, per ogni professionista, di poter riflettere sui processi dinamici inerenti alla natura impermanente della vita stessa.

Questa formazione parte dunque dall’ipotesi che sia necessario, per disporre degli strumenti fondamentali utili all’incontro con l’altro e alla costruzione di una relazione d’aiuto sana e autentica, intraprendere un percorso di comprensione della propria vita, intesa qui come una riflessione volta a ristabilire il senso della vita e della morte, riconosciute come parti integranti di una medesima realtà.

La qualità della relazione d’aiuto offerta a chi sta morendo, da parte di un professionista consapevole della propria mortalità, non solo apporta benefici al paziente, migliorando i suoi ultimi giorni e quelli della sua famiglia, ma contribuisce inevitabilmente anche alla qualità professionale e alla vita quotidiana di chi si confronta regolarmente con la relazione d’aiuto verso persone giunte al termine della loro esistenza.





TEMI E AMBITI DI ESPLORAZIONE

I temi elencati di seguito hanno valore orientativo e non costituiscono un programma da svolgere in modo rigidamente prestabilito.
Questo percorso non nasce con una finalità prevalentemente informativa, ma formativa ed esperienziale. Gli argomenti rappresentano alcuni dei territori che potranno essere esplorati durante il lavoro, il cui scopo è favorire una comprensione diretta e personale della morte, del morire e dell'accompagnamento.

Tra i temi che potranno essere affrontati:

  • Comprendere la morte e il morire
  • La persona in fin di vita e i suoi bisogni
  • La relazione di accompagnamento
  • La famiglia, il lutto e il prendersi cura
  • Il confronto con la propria mortalità
  • Esperienze e strumenti per l'accompagnamento




MODALITÀ di SVOLGIMENTO
Questo seminario si svolge a numero chiuso con un massimo di nove partecipanti.
Della durata di 36 ore, é articolato su due fine settimana consecutivi, solitametne con ii seguenti orari:

  • nei giorni di venerdì: 20.00⇾22.00
  • nei giorni di sabato e domenica: 09.00⇾18.00

Secondo le esigenze dei partecipanti, questo ritiro può essere proposto in lingua francese o italiana.





LE DATE DEI PROSSIMI CORSI

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da leggere con attenzione prima di iscriversi…

Quello che segue riguarda alcuni punti fondamentali su cui Le chiediamo di riflettere prima di iscriversi al percorso formativo che intende intraprendere. Le eviteranno di perdere tempo con una formazione che non corrisponde alle Sue esigenze e, nel caso opposto, di trarre il massimo beneficio da quanto sta per iniziare.

Le chiediamo innanzitutto una partecipazione sincera ed onesta. Questa esperienza formativa è assolutamente scevra da dogmi, per questo Le domanderemo di lasciare fuori dalla porta di essa i luoghi comuni, le credenze religiose o filosofiche, le tecniche e quant’altro. Potrà riprenderli in qualunque momento lo desidera, al di fuori del di quel contesto formativo ed eventualmente integrarli a quanto compreso.

L’evento di formazione al quale desidera iscriversi riguarda un momento della vita che, in una maniera o nell’altra, ognuno nella società occidentale tende a rimuovere o evitare.

Non Le sarà data nessuna tecnica avente per obiettivo di spostare l’attenzione da quello che è uno degli aspetti naturali dell’esistenza. Le verrà invece chiesto di utilizzare le Sue esperienze di separazione, di abbandono e di morte, affinché possa comprendere il morire ed avvicinarsi all’accompagnamento delle persone in fine vita, inizialmente tramite il Suo personale vissuto.

Se queste esperienze sono ancora fonte di sofferenza, La invitiamo a parlarne con il docente del ritiro prima dell’iscrizione, così da valutare insieme il modo più opportuno di procedere. Eventuali ferite legate a perdite, abbandoni o separazioni recenti non escludono necessariamente la partecipazione al corso, è però importante affrontare questi aspetti con chiarezza e condividerli preventivamente con il docente. Allo stesso modo, se sta seguendo un percorso terapeutico, di qualunque tipo o natura, Le chiediamo di comunicarlo a uno dei responsabile della formazione prima di procedere, così da poter verificare insieme come proseguire nel modo più adeguato.

L’accompagnamento e, prima ancora, la comprensione della morte e del morire, non seguono nessuna ricetta pronta all’uso, ma richiedono delle qualità di base essenziali, delle attitudini a un approccio umano e una disponibilità a seguire da vicino la propria personale evoluzione, i propri sentimenti e le proprie emozioni, oltre ovviamente il ricorso a una formazione continua e a un sostegno pluridisciplinare.

Questo percorso formativo deriva dalla pratica di formazioni in campo sanitario, educativo, sociale e terapeutico, e dalla ricerca applicata a singoli e a gruppi, con particolare riferimento all’educazione degli individui al rispetto della vita fino alla morte.

Nei momenti di pausa e durante i pasti, verrà richiesto il mantenimento del silenzio. Tale indicazione ha lo scopo di favorire un clima di raccoglimento e di presenza, consentendo a ciascun partecipante uno spazio adeguato di introspezione e ascolto interiore.

Durante l’intero svolgimento di ciascuna giornata sarà richiesto di non utilizzare il telefono, dall’inizio alla conclusione delle attività, salvo casi di effettiva necessità previamente concordati anticipatamente con il docente. Per eventuali necessità o urgenze familiari, saranno messi a disposizione i recapiti telefonici dell’organizzazione, che garantiranno la reperibilità per comunicazioni realmente importanti.

Questa indicazione di disconnessione digitale fa parte integrante dell’esperienza proposta. Si tratta di un contesto in cui la temporanea rinuncia agli stimoli abituali, incluso l’uso del telefono, ha la funzione di facilitare un’esperienza più essenziale e presente. In questa cornice, l’allontanamento dagli strumenti di connessione quotidiana viene proposto come possibilità di osservare con maggiore consapevolezza il proprio rapporto con il silenzio, con l’attesa e con la presenza, in modo analogo a quanto avviene in altri momenti della vita umana caratterizzati da alta intensità, come il termine dell’esistenza, in cui l’essenzialità della comunicazione assume un significato particolarmente profondo.

In riferimento alla normativa sulla privacy, durante i corsi è vietato, senza previa specifica autorizzazione di tutti i partecipanti, effettuare fotografie, riprese video ed audio.

Infine, è richiesta la massima puntualità e la partecipazione alla totalità della formazione in oggetto. La non osservanza di uno di questi aspetti pregiudica la possibilità di proseguire il percorso, che potrà comunque essere ripreso integralmente in un secondo momento, secondo le condizioni e i costi previsti per la rifrequenza.


COMPRENDERE LA MORTE, ACCOMPAGNARE LA VITA - PRESENZA SULLA SOGLIA
Un unico percorso, due modalità di esperienza

  • COMPRENDERE, NON SOLTANTO CAPIRE
    L’obiettivo di questi percorsi non è “capire” la morte in senso intellettuale.
    Capire appartiene prevalentemente al piano teorico e concettuale.
    Comprendere implica invece un processo più ampio e profondo, che coinvolge l’esperienza diretta, l’osservazione di sé e la trasformazione interiore che può maturare nel tempo. In questo senso, il lavoro proposto non mira a fornire risposte definitive, ma ad aprire uno spazio di presenza, consapevolezza e contatto autentico con ciò che significa vivere e, quindi, anche morire come esseri umani.
  • DUE MODALITÀ DI ATTRAVERSO UBO STESSO LAVORO ESPERIENZIALE
    I percorsi Comprendere la morte, accompagnare la vita e Presenza sulla soglia condividono la stessa visione di fondo e si basano sul medesimo lavoro esperienziale.
    Ciò che li differenzia non è il contenuto, ma la forma dell’esperienza e il modo in cui essa viene vissuta e integrata. Il primo si sviluppa attraverso due fine settimana distinti, non residenziali, mentre il secondo prende la forma di un ritiro residenziale intensivo di cinque giorni consecutivi.
  • COMPRENDERE LA MORTE, ACCOMPAGNARE LA VITA
    Tra un incontro e l'altro, presenza e continuità
    Questa proposta si svolge in due fine settimana.
    La distanza tra un incontro e l’altro permette di assimilare gradualmente quanto vissuto e di portarlo concretamente nella propria quotidianità. Poiché il lavoro è essenzialmente esperienziale, una parte importante del percorso continua anche al di fuori degli incontri, attraverso l’osservazione di sé, la presenza nelle relazioni e l’integrazione personale di ciò che emerge durante il seminario.
    Per molte persone questa gradualità rappresenta una risorsa preziosa. Essa consente di maturare l’esperienza restando immersi nella propria vita quotidiana e osservando come il lavoro si rifletta nelle situazioni concrete.
    Questa modalità richiede tuttavia una partecipazione attiva anche tra un incontro e l’altro. Il ritorno agli impegni abituali, ai ritmi quotidiani e alle molteplici sollecitazioni esterne può infatti rendere più difficile mantenere continuità, attenzione e profondità nel processo.
  • PRESENZA SULLA SOGLIA
    Un ritiro intensivo di immersione e continuità
    Presenza sulla soglia è proposto nella forma di un ritiro residenziale di cinque giorni consecutivi.
    La continuità dell’esperienza, il contesto condiviso, il silenzio e la temporanea sospensione dei ritmi abituali creano condizioni differenti rispetto a un percorso non residenziale.
    L’assenza delle consuete interferenze quotidiane favorisce una maggiore continuità di presenza, un ascolto più profondo di sé e una più intensa immersione nel lavoro interiore. Proprio questa continuità rappresenta un elemento decisivo per entrare più profondamente nell’esperienza.
    Anche in questo caso, tuttavia, la profondità del lavoro non dipende automaticamente dalla formula scelta, ma dalla disponibilità interiore e dal modo in cui ciascuno vi partecipa.
  • QUALE PERCORSO SCEGLIERE?
    Non esiste una modalità migliore in senso assoluto.
    La profondità dell’esperienza dipende non solo dalla struttura del percorso, ma anche dal momento di vita della persona, dalla sua disponibilità interiore e dalla qualità della partecipazione.
    Comprendere la morte, accompagnare la vita favorisce una graduale integrazione dell’esperienza nella vita quotidiana, a condizione che il partecipante mantenga attenzione e continuità anche nei periodi che separano un incontro dall’altro.
    Presenza sulla soglia facilita immersione, continuità e concentrazione grazie alla dimensione del ritiro.
    Entrambe le modalità possono rivelarsi profondamente trasformative quando vengono vissute con autenticità e presenza.
  • I PERCORSI SI ESCLUDONO?
    No.
    Entrambi possono rappresentare un primo accesso a questo lavoro e la partecipazione a uno dei due non esclude la possibilità di vivere successivamente anche l’altro.
    Allo stesso modo, rifrequentare uno stesso seminario non significa semplicemente ripetere dei contenuti.
    Nel tempo cambiano sensibilità, maturità e consapevolezza personale, di conseguenza, la stessa esperienza può essere attraversata ogni volta da uno stato interiore differente, permettendo di coglierne aspetti nuovi e più profondi.


INFORMAZIONI

Può contattarmi utilizzando il form sottostante, oppure chiamandomi ad uno dei numeri seguenti:
+39 335 691 79 11 (IT)
+41 (0) 797 268 711 (CH)

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